E.M.D.R. che cos’è? chi lo può praticare? per quali problematiche è più efficace.

Questo approccio deve essere studiato ed appreso con uno specifico corso di formazione autorizzato, che nel nostro caso si tratta della Associazione Italiana EMDR.

Dunque, prima di mettersi nelle mani di qualsiasi specialista che si dichiara esperto del trattamento, controllate che abbia avuto l’autorizzazione alla sua pratica.

L’EMDR, nasce come trattamento di eccellenza nella cura del Disturbo Post-Traumatico da Stress. Questo significa che è stato strutturato originariamente per intervenire su quelle persone che hanno vissuto uno o più eventi traumatici gravi quali aggressioni, abusi, violenze fisiche o psichiche, incidenti, grandi catastrofi naturali o generate dall’uomo (conflitti bellici).

A lungo termine, l’EMDR è stata sperimentata anche in situazioni che presentano altri tipi di problematiche più comuni come, ad esempio, le fobie e i disturbi di ansia in generale, i lutti (specie se improvvisi), i disturbi alimentari, dipendenza (anche affettiva), bullismo, diagnosi di malattie, violenza domestica (vissuta ed assistita).

 

In questi e in altri casi, il trattamento viene integrato all’interno della psicoterapia e ricostruendo col paziente la sua storia si evincono quali sono i vissuti che hanno dato vita al sintomo o alla difficoltà attuale. E su questi si lavora con EMDR.

IL BUON LAVORO sfide attuali ed empowerment delle persone

Tavola rotonda: tra aziende ed esperti nell’ambito della mostra “LabOra”
(Cittadino e Provincia) – Castiglione del Lago, 28 novembre ’18 – Lavoro come occasione di empowerment delle persone, auto-realizzazione, inclusione sociale. La “responsabilità sociale d’impresa” è stata al centro della tavola rotonda che si è tenuta nella Sala consiliare di Castiglione del Lago a margine della mostra “LabOra. Persona. Lavoro. Bene comune. Immagini e testimonianze sul significato, la dignità e le sfide del lavoro”. Un’occasione di approfondimento dei temi del lavoro secondo i principi dell’economia civile e della dottrina sociale della Chiesa che ha visto a confronto Cristina Montesi, esperta di politica economica e ricercatrice presso il Dipartimento di economia dell’Università di Perugia e alcuni imprenditori locali (Paola Butali titolare della fattoria e azienda agricola “La cerreta”, Cristian Giardini amministratore delegato di “Giardini Spa”, Stefano Milic, direttore generale di Elettromil e Giovanni Segantin, responsabile della Comunità “Il Casolare”). “L’economia civile – ha spiegato Montesi – concepisce il mercato del lavoro non solo come luogo asettico di formazione del prezzo del lavoro, ma anche come luogo di empowerment delle persone, di auto realizzazione, di inclusione sociale. Nella concezione dell’economia civile la “divisione del lavoro” viene posta al servizio dell’inclusione del maggior numero di persone nel mercato del lavoro. Si parla di attività e non di lavoro: il lavoro si è trasformato, è ormai un insieme di attività; non è costituito solo da competenze di base e tecniche, ma si è arricchito di competenze relazionali, creative, comunicative ed espressive”. Le aziende del luogo, di varia natura e dimensione, hanno portato la loro esperienza di come hanno cercato di rispettare nel tempo e nelle varie fasi di crescita, la responsabilità sociale di impresa, coniugando in modo non sempre facile la sfida della doppia sostenibilità sociale e ambientale, nel rispetto delle normative, ma anche spingendosi oltre per salvaguardare le relazioni (intra ed extra aziendali) e le esigenze dei vari soggetti che compongono l’impresa. “Anche Papa Francesco – fa notare la Consulta delle Aggregazioni Laicali dell’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve, promotrice della mostra – pone l’accento sulla doppia sostenibilità: laddove c’è degrado ambientale, c’è anche degrado umano. Per provare a vincere questa sfida occorre cambiare il modello di sviluppo globale, il che implica riflettere sul senso dell’economia e sulle sue finalità, per correggerne disfunzioni e distorsioni). Nel lavoro libero, creativo, partecipativo e solidale l’essere umano esprime ed accresce la dignità della propria vita”. Castiglione18035.ET

ANSIA

L’ANSIA si manifesta con almeno tre dei seguenti sintomi: inquietudine, affaticamento precoce, difficoltà di concentrazione, irritabilità, tensione muscolare e disturbi del sonno.

RESPIRAZIONE PROFONDA

Uno dei modi più efficaci per eliminare l’ansia e iniziare a focalizzarsi sul presente è dedicare almeno 10 minuti la mattina e 10 minuti la sera a respirare profondamente e in relax.  Quando è stata l’ultima volta che hai preso coscienza della tua respirazione? Sapevi che quando ti senti ansiosa/o uno dei primi parametri fisiologici che vengono modificati è la respirazione; che diviene più corta, riducendo in questo modo la quantità di ossigeno che va al cervello?

Si è dimostrato che gli esercizi di respirazione e rilassamento sono una tecnica molto efficace per combattere l’ansia e, sono così semplici da realizzare che una volta appresi potrete farli da soli in casa. Non servono tecniche speciali, siediti in un luogo comodo e respira più a fondo che puoi per alcuni minuti. Noterai che il ritmo del tuo corpo diminuirà e ti sentirai un po’ più leggero.