Mediazione familiare

La Mediazione Familiare si pone come un supporto da integrare alla fine all’iter giudiziario, in tutti i casi di separazione e divorzio. E’ una risorsa nuova, specifica, che parte dalla consapevolezza di quanto sia lungo e difficile il processo della separazione, anche e soprattutto sul piano emotivo e relazionale.
La Mediazione opera per ristabilire la comunicazione tra coniugi/conviventi che hanno deciso di interrompere la loro unione di coppia, ma che sono chiamati ad interagire per quel legame genitoriale che li terrà comunque uniti per sempre. L’obiettivo concreto è pertanto la realizzazione di un progetto di ri-organizzazione delle relazioni in seguito alla separazione o al divorzio, che tenga in considerazione i bisogni di ogni membro della famiglia: con la separazione infatti non entra in crisi solo il legame di coppia, ma è la relazione tra tutti i componenti della famiglia che necessita di essere rivisitata.
Le motivazioni delle persone che si rivolgono alla Mediazione Familiare sono costituite sia dal bisogno di aiuto e sostegno nella gestione della separazione, sia dal desiderio di favorire la crescita serena dei figli. I due aspetti strettamente connessi tra loro, portano la Mediazione ad avere un occhio di riguardo sui figli.
Il percorso prevede una serie di incontri, individuali e di coppia, durante i quali i genitori, insieme al mediatore, lavorano per trovare accordi concreti e duraturi rispetto alla gestione della vita quotidiana con i figli, con particolare riguardo agli aspetti educativi: in questo contesto, gli accordi arrivano ad essere condivisi perché frutto di un tempo in cui la coppia genitoriale ha potuto confrontarsi, riflettere e mettere l’amore per i propri figli al primo posto. A conclusione del percorso, gli accordi raggiunti vengono stesi in forma scritta. E’ possibile concordare con i genitori il coinvolgimento dei figli in alcuni incontri di mediazione in modo da poter fornire uno spazio appropriato dove poter dar voce alle loro preoccupazioni, ed essere nel contempo informati e rassicurati su quanto sta accadendo nella propria famiglia. E’ quindi un supporto fondamentale per vivere realmente quello che la nuova legge sull’affidamento condiviso prevede: la collaborazione a livello genitoriale affinché venga rispettato il diritto del figlio minore a “mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale” (art. 155, legge n. 54 del 2006). Ciò permetterà di promuovere una “separazione responsabile” e non “accusatoria”, nella quale i diritti dell’infanzia e la corresponsabilità educativa dei genitori sono messi in primo piano. Il contesto ambientale della Mediazione è uno spazio di incontro neutrale, strutturato e autonomo rispetto all’ambito giudiziario e offre la garanzia della più assoluta riservatezza: è gestito da un professionista che oltre alla preparazione in ambito psicoterapico, ha una formazione specifica sul campo della mediazione familiare riconosciuta dall’Associazione Internazionale Mediatori Sistemici.

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